ULTIME NEWS!

venerdì, 8 Maggio, 2026
LavoroAmbienteAttualitàCronacaRegione BASILICATA

Tempa Rossa, la denuncia della UILM Basilicata: “Lavoratori della sicurezza pagati meno di 5 euro l’ora”

Arriva dalla UILM Basilicata e dal coordinatore regionale Oil & Gas, Giovanni Galgano, la denuncia sulle condizioni retributive dei lavoratori del Rescue Team impiegati nel Centro Olio di Tempa Rossa, uno degli impianti industriali a rischio rilevante presenti sul territorio lucano.

Secondo quanto segnalato dal sindacato, le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno garantiscono sicurezza, gestione delle emergenze e tutela ambientale all’interno del sito petrolifero percepiscono una retribuzione che non raggiunge i 5 euro netti l’ora, attestandosi intorno ai 4,72 euro. Il trattamento economico deriverebbe da una paga base pari a 1.172,30 euro lordi mensili, prevista da un contratto sottoscritto da una sola sigla sindacale, con un netto mensile compreso tra i 1.000 e i 1.300 euro.

Si tratta di addetti impegnati in attività ad alta responsabilità, tra cui squadre antincendio ed emergenza, recupero su fune e soccorso, servizi HSE nelle ore notturne e nei fine settimana, oltre al monitoraggio ambientale. Mansioni svolte in un contesto industriale complesso e ad elevato rischio, che rendono, secondo la UILM, la situazione “una contraddizione inaccettabile”, soprattutto mentre a livello nazionale si discute di un salario minimo fissato a 9 euro l’ora.

“La dignità del lavoro non può essere compressa in questo modo – sottolineano UILM Basilicata e Galgano – soprattutto in un settore strategico come quello petrolifero, che genera importanti ricadute economiche ma non può farlo a scapito dei lavoratori”.

Il sindacato chiede una revisione immediata dei costi della commessa, l’introduzione di un contratto realmente dignitoso e salari adeguati al rischio e alle responsabilità assunte quotidianamente. Considerata la specificità delle attività svolte, viene inoltre auspicato l’assorbimento diretto dei lavoratori da parte di Total, al fine di garantire maggiori tutele e condizioni economiche più eque.

Sul piano istituzionale, la UILM Basilicata chiede infine all’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, la convocazione urgente di un tavolo sindacale su Total ed Eni per fare chiarezza sul futuro delle estrazioni petrolifere in Basilicata, sugli investimenti effettivi e sulle prospettive di un comparto che occupa migliaia di lavoratori e rappresenta una leva strategica per l’economia regionale.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati