ULTIME NEWS!

venerdì, 16 Ottobre, 2026
AttualitàPrimo pianoSALERNO e Provincia

“Giorno del Ricordo”: la storia del poliziotto di Teggiano, Giuseppe Morello

Giuseppe Morello era nato a Teggiano nel 1923, ultimo di otto figli, rimase orfano di padre a soli 2 anni. Si arruolò nella Polizia di stato nel 1944, assegnato alla compagnia di Milano ove rimase per tutto l’anno, nel gennaio del 1945 fu trasferito presso la Caserma di Monfalcone in provincia di Gorizia. Fu vittima delle Foibe e a lui è intitolata una strada a Teggiano.

Il I° Maggio del 1945, quando buona parte della Venezia – Giulia era stata liberata dagli insorti ad eccezione di alcuni capisaldi tedeschi, intervennero le truppe del IX Korpus dell’esercito jugoslavo che parteciparono ai combattimenti finali, anche se gli ultimi tedeschi si arresero solo alle truppe neozelandesi.

Già dal momento del loro ingresso in città, i servizi segreti jugoslavi avevano iniziato ad arrestare in massa i cittadini italiani, non solo fascisti ma anche civili, militari e membri delle forze dell’ordine italiane tra i quali centinaia di poliziotti. Molti vennero gettati nelle foibe carsiche, altri vennero deportati in Jugoslavia. Giuseppe fu uno di questi poliziotti.

Giuseppe Morello è stato uno di quelle vittime dimenticate per oltre 60 anni, nonostante le ripetute richieste di notizie, inoltrate dalla famiglia alle varie istituzioni che a vario titolo potessero fornire informazioni.

Le ultime notizie erano quelle trasmesse alla mamma di Giuseppe mediante lettere postali da una ragazza del posto, che aveva instaurato una relazione sentimentale con Giuseppe. La sentenza di morte presunta del Tribunale di Sala Consilina è del gennaio del 1962.

Sulla sua scomparsa non si aveva certezza fino a quando nel 2006 la repubblica slovena, decise di rendere nota e mettere a disposizione dello Stato Italiano una lista contenente le generalità di 1.008 infoibati, tra i quali risultò esserci anche il nome di Giuseppe Morello. La prefettura di Gorizia, dietro sollecitazione del nipote omonimo, comunicò che all’interno di questa lista era presente il nome dell’agente di pubblica sicurezza così generalizzato:

“A.P.S. GIUSEPPE MORELLO – nato a Teggiano (SA) il 5 gennaio 1923 – figlio di Rosa CIMINO e Nicola MORELLO – prelevato dalla Caserma della Polizia di Stato di MONFALCONE (all’epoca dei fatti in provincia di Trieste ora in provincia di Gorizia) il 03/maggio del 1945”.

In occasione della giornata del ricordo del 2008, ricevuto al Quirinale dal Presidente Emerito Giorgio Napolitano, è stata consegnata al nipote, omonimo dello scomparso, una medaglia commemorativa con annessa pergamena, a riconoscimento del sacrificio.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati