Da pochi giorni si è conclusa la 76esima edizione del Festival di Sanremo, uno degli eventi più attesi e amati dagli italiani. Tra gli aspetti che hanno suscitato maggiore interesse c’è sicuramente quello legato ai look sfoggiati da cantanti, conduttrici e ospiti. Dietro ogni outfit si nascondono ore di lavoro degli stylist, che operano dietro le quinte per curare l’immagine degli artisti in gara. Tra loro c’è anche Luigi D’Elia, giovane stylist originario di Teggiano.


Nel suo curriculum D’Elia può contare collaborazioni con nomi importanti dell’editoria americana ed europea e con personaggi dello spettacolo italiani e non solo, come Achille Lauro, Giulia Stabile, Eva Green e Miriam Leone. Ha lavorato per programmi televisivi come XFactor, Amici, Tú sí que vales ed attualmente veste la ballerina Isobel nel game show di Mediaset Caduta Libera. Lavora anche a video musicali e ad aprile curerà l’immagine di una delle artiste che parteciperanno al Coachella, tra i festival musicali più noti del panorama internazionale. Nel 2021 e nel 2022, D’Elia ha già partecipato come assistente stylist al festival della canzone italiana, ma in questa nuova avventura sanremese ha portato avanti un progetto tutto suo.
“Sanremo è un’esperienza sempre elettrizzante, questa era la mia terza volta al Festival. Quest’anno- ha raccontato- è stata la prima volta che ho partecipato solo con un artista delle nuove proposte (il cantante campano Mazzariello ndr) ed è stato molto più interessante poter godere di tutto il viaggio, fare un’esperienza primaria, vedere come potrà cambiare la carriera da un momento all’altro e le prime volte su un palco così grande. Accompagnare Antonio Mazzariello in questo processo, anche creativo, è stato molto interessante”.



Durante la sua permanenza nella città dei fiori, D’Elia è stato anche tra i protagonisti del podcast “Made in Sanremo – Voci dal balconcino Generali”, condotto da Emma Galeotti, nato per raccontare la kermesse dal punto di vista delle eccellenze e delle professionalità che rendono unico il Festival.
“Il podcast è stato molto divertente perché non sono solito fare queste cose. Mi ha contattato l’agenzia Doom, che fa da management a Fedez, che si occupa anche di produzioni audiovisive e – ci ha spiegato D’Elia- hanno scelto me per raccontare il lavoro di styling del Festival”.













