Si è conclusa nell’Aula Magna del Liceo Classico Torquato Tasso la XXIII edizione del Certamen Hippocraticum Salernitanum, manifestazione che si conferma tra le più significative nel panorama delle competizioni dedicate alle lingue classiche. L’iniziativa, inserita nella Settimana della Cultura 2026, ha riunito studenti provenienti da diversi istituti in un confronto ad alto profilo formativo, nel segno della tradizione umanistica.
A ribadire la dimensione culturale e civile dell’evento è stata la dirigente scolastica Ida Lenza, che ha aperto i lavori sottolineando il ruolo della scuola come presidio di conoscenza e cittadinanza. Al suo fianco, il direttore generale della BCC Monte Pruno, Cono Federico, ha evidenziato il valore di un’alleanza concreta tra istituzioni educative e realtà economiche locali, orientata a sostenere percorsi di crescita culturale duraturi.

Il momento centrale della giornata è stato arricchito dagli interventi degli accademici Enrico Maria Ariemma e Alfonso Tortora, che hanno offerto letture articolate sul significato contemporaneo degli studi classici, ponendo l’accento sulla loro capacità di formare competenze critiche e interpretative indispensabili anche nel presente.
Non è casuale che il Certamen trovi la propria sede ideale in un istituto storicamente legato alla Scuola Medica Salernitana, simbolo di un sapere capace di coniugare scienza e umanesimo. In questa prospettiva, la prova proposta ai partecipanti – la traduzione e l’analisi di un passo di carattere scientifico tratto dalle opere di Lucio Anneo Seneca – ha rappresentato un banco di prova significativo, volto a mettere in luce non solo le competenze linguistiche, ma anche la maturità interpretativa degli studenti.
Al termine della competizione, la commissione ha premiato, per la categoria esterni, Antonio Miranda (Liceo “T. Lucrezio Caro” di Sarno) al primo posto, seguito da Giorgia Apicella e Giorgia Senatore del Liceo “Galdi” di Cava de’ Tirreni. Tra gli studenti interni si sono distinti Tobia De Simone (V E), Maria D’Addeo (V D) e Ilaria Piccolo (V G).













