La comunità della Banca Monte Pruno è in lutto per la scomparsa di Gaetano Clemente, ultimo dei 30 soci fondatori della storica Cassa Rurale ed Artigiana di Roscigno. Con la sua morte si chiude simbolicamente una pagina importante della storia dell’istituto di credito cooperativo e del territorio.

Clemente è stato ricordato come una figura discreta, umile e profondamente legata alla banca sin dalle sue origini, nata nel 1962 grazie all’impegno di trenta uomini guidati dal professor Emilio Pecori. Agricoltori e artigiani che, con spirito di sacrificio e visione, diedero vita a una realtà cooperativa fondata sulla fiducia e sulla solidarietà.
Il presidente Michele Albanese, insieme al consiglio di amministrazione, al direttore generale Cono Federico e a tutto il personale della Banca Monte Pruno, ha espresso profondo cordoglio alla famiglia Clemente-Crisci, manifestando vicinanza alla moglie, ai figli, ai familiari e ai nipoti.
Nelle parole di ricordo emerge il profilo di un uomo serio e riservato, sempre vicino alla “sua” banca, che ha visto crescere nel tempo con orgoglio e partecipazione silenziosa. Una presenza discreta ma significativa, legata ai valori originari dell’istituto.
La Cassa Rurale ed Artigiana di Roscigno nacque come progetto collettivo di riscatto sociale, in cui i fondatori misero in gioco non solo le proprie risorse economiche ma anche la propria responsabilità personale, in un atto di grande coraggio e fiducia nel futuro.
Oggi la Banca Monte Pruno rappresenta una realtà consolidata e punto di riferimento per migliaia di famiglie, ma la sua storia resta profondamente legata a quei pionieri che ne hanno posto le fondamenta.
Con la scomparsa di Gaetano Clemente, la banca e il territorio perdono non solo un socio fondatore, ma anche un simbolo della memoria e dei valori originari di un’esperienza cooperativa unica.













