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venerdì, 15 Maggio, 2026
CronacaAttualità

Battipaglia. Ritrovato nel Tusciano il relitto di un Panzer IV della Seconda Guerra Mondiale

Per anni è stato considerato poco più di una leggenda metropolitana, tramandata tra racconti locali e testimonianze frammentarie. Oggi, però, quella storia trova una clamorosa conferma: nel greto del fiume Tusciano, sotto il ponte della Speranza, è stato individuato il relitto di un carro armato Panzer IV risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

La scoperta è il risultato di un lungo lavoro di ricerca condotto dalle associazioni Mubat ed Avalanche 1943, da anni impegnate nello studio degli eventi legati all’Operazione Avalanche del settembre 1943, con il supporto e la collaborazione del Comune di Battipaglia.

Tutto è partito da una segnalazione relativa alla presenza di un veicolo militare sommerso nell’area del Tusciano. A seguito dell’allarme, lo storico Pasquale Capozzolo ha effettuato un primo sopralluogo che ha consentito di identificare alcune parti della torretta e dello scafo del mezzo corazzato. Gran parte del relitto risulta ancora oggi coperta da terreno e cemento, rendendo particolarmente complessa ogni operazione di recupero.

Le successive ricerche archivistiche hanno fornito ulteriori conferme. Presso l’Imperial War Museum di Londra sono infatti conservate fotografie scattate subito dopo i combattimenti dell’Operazione Avalanche che documentano la presenza del carro armato proprio nell’area del ritrovamento. Già all’epoca il mezzo appariva gravemente danneggiato e privo di diversi elementi strutturali.

Secondo quanto spiegato dall’Amministrazione comunale, qualsiasi intervento futuro dovrà essere pianificato con estrema attenzione, nel pieno rispetto della tutela del reperto storico e della sua conservazione all’interno del territorio comunale. L’obiettivo è preservare una testimonianza diretta di uno dei momenti più drammatici vissuti da Battipaglia durante il secondo conflitto mondiale.

Le associazioni coinvolte hanno già trasmesso una dettagliata relazione alle autorità competenti. Nel frattempo viene ribadito il divieto assoluto di avvicinarsi al relitto o di compiere azioni che possano alterarne lo stato attuale. Eventuali operazioni di recupero saranno valutate solo in presenza delle necessarie condizioni tecniche, logistiche e conservative.

Il ritrovamento rappresenta un importante tassello nella ricostruzione storica degli scontri avvenuti nel settembre del 1943, quando il territorio battipagliese fu teatro di durissimi combattimenti tra le truppe inglesi sbarcate con l’Operazione Avalanche e le unità tedesche della 16ª Divisione Panzer.

L’Amministrazione comunale ha infine ringraziato le associazioni Mubat ed Avalanche 1943 per il lavoro svolto nella ricerca storica e nella valorizzazione della memoria del territorio.

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