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lunedì, 29 Giugno, 2026
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Rc auto troppo alte per i lucani. Marrese: “Basta discriminazioni ai danni dei lucani. Premi assicurativi più equi e criteri di calcolo da rivedere”

“Quanto emerge in queste ore sul tema delle assicurazioni Rc Auto conferma una situazione che i cittadini lucani denunciano da tempo: migliaia di automobilisti della Basilicata sono costretti a pagare premi assicurativi elevati nonostante operino in un contesto caratterizzato da una bassa densità abitativa e da livelli di incidentalità che non possono essere assimilati alle grandi aree metropolitane del Mezzogiorno”. Lo dichiara il consigliere regionale della Basilicata Piero Marrese.

Negli ultimi mesi il tema del caro Rc Auto è tornato al centro del dibattito nazionale. Secondo gli ultimi dati del mercato assicurativo, il premio medio in Basilicata supera i 520 euro annui, risultando inferiore alla media nazionale ma comunque in crescita rispetto all’anno precedente. Parallelamente, l’Ivass ha evidenziato come nel 2024 il settore Rc Auto abbia registrato un incremento dei premi raccolti e un aumento del costo medio dei sinistri, elementi che incidono sulle politiche tariffarie delle compagnie. Tuttavia, permane il tema della forte differenziazione territoriale dei premi, spesso contestata dai consumatori e oggetto di attenzione da parte delle autorità di vigilanza. (Facile.it)

“È inaccettabile – prosegue Marrese – che cittadini residenti a Potenza, Matera, Policoro, Viggiano o in qualsiasi altro comune lucano si vedano applicare tariffe che, di fatto, risentono delle dinamiche e delle criticità di realtà molto diverse dalla nostra. La Basilicata non può continuare a essere inserita in un indistinto contenitore statistico meridionale che finisce per penalizzare automobilisti virtuosi e famiglie che già affrontano le difficoltà legate all’aumento del costo della vita”.

Secondo il consigliere regionale “occorre aprire una riflessione nazionale sulla necessità di introdurre criteri di valutazione più puntuali e aderenti alle caratteristiche effettive dei territori, superando generalizzazioni che producono evidenti disparità di trattamento. Non è accettabile che il luogo di residenza diventi di per sé un fattore penalizzante quando i dati reali raccontano una situazione completamente diversa”.

“Ancora più preoccupante – aggiunge Marrese – è il fatto che molti cittadini lucani siano costretti a ricorrere all’installazione della cosiddetta black box come unica soluzione per contenere il costo delle polizze. Una condizione che evidenzia uno squilibrio evidente rispetto ad altre aree del Paese e che merita un approfondimento da parte delle autorità competenti”.

Per il consigliere regionale “la vicenda delle assicurazioni si inserisce in un quadro più generale di disparità che colpiscono le aree interne e le regioni a rischio spopolamento. La Basilicata continua a garantire un contributo importante al Paese, basti pensare al ruolo strategico svolto sul fronte energetico, ma troppo spesso i cittadini lucani si ritrovano a pagare costi aggiuntivi senza ricevere adeguati riconoscimenti o correttivi”.

“Per questa ragione – conclude Marrese – chiederò che la Regione Basilicata si faccia promotrice di una iniziativa istituzionale nei confronti del Governo, dell’Ivass e dell’Antitrust affinché vengano rivisti i criteri di determinazione dei premi assicurativi e venga assicurata una reale giustizia tariffaria per gli automobilisti lucani. Non chiediamo privilegi, ma semplicemente equità, trasparenza e il rispetto di un principio fondamentale: cittadini con gli stessi comportamenti devono essere trattati allo stesso modo, indipendentemente dalla regione in cui vivono”.

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