ULTIME NEWS!

mercoledì, 23 Settembre, 2026
CronacaAmbiente

Capaccio, controlli in un allevamento bufalino: scatta il sequestro

Prosegue l’attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali svolta dai militari dell’Arma dei Carabinieri, in collaborazione con il personale del Nucleo Guardie Giurate Ambientali dell’Associazione Accademia Kronos, sezione di Salerno.

L’ennesima operazione si è svolta nel territorio di Capaccio, a seguito di un controllo finalizzato a verificare la regolarità di alcuni lavori di movimento terra in corso e le modalità di gestione degli effluenti zootecnici prodotti da un allevamento bufalino.

Giunti presso il centro aziendale, gli operatori hanno effettuato un’attività ispettiva riscontrando la presenza di circa 200 capi bufalini, mentre l’intera azienda si estendeva su una superficie di circa 20.000 metri quadrati.

Nel corso degli accertamenti sarebbero emerse diverse irregolarità. In particolare, è stata rilevata la realizzazione di un ampio piazzale di circa 1.000 metri quadrati, destinato alla sosta dei mezzi aziendali, realizzato attraverso ingenti apporti di pietrame e terre di scavo, risultati privi della documentazione relativa alla caratterizzazione. L’area, secondo quanto accertato, presentava inoltre un innalzamento di circa 1,5 metri rispetto all’originario piano di campagna.

Gli operatori hanno inoltre individuato un’ulteriore superficie di circa 1.000 metri quadrati, interessata da un consistente riporto di pietrame e terre di scavo provenienti da attività di sbancamento.

Particolare attenzione è stata rivolta anche alla presenza di un canale lungo circa 70 metri e largo circa 2 metri, che, secondo gli accertamenti effettuati, sarebbe stato utilizzato per lo smaltimento illecito degli effluenti zootecnici.

Nel corso del controllo sarebbe stata inoltre accertata la realizzazione di una viabilità di servizio interna all’azienda, ottenuta mediante un consistente riporto di pietrame e terre di scavo, con un innalzamento di circa 80 centimetri rispetto al piano di campagna originario. A ciò si aggiunge un’ulteriore area di circa 1.300 metri quadrati, anch’essa sopraelevata rispetto alla quota originaria.

Alla luce delle verifiche effettuate dai Carabinieri Forestali e dalle Guardie Ambientali dell’Associazione Accademia Kronos di Salerno, e in considerazione della presunta assenza della documentazione tecnico-amministrativa necessaria a giustificare le opere realizzate e la gestione degli effluenti zootecnici, i militari hanno proceduto al sequestro dell’intero centro aziendale.

Il titolare dell’impresa è stato inoltre denunciato in stato di libertà per le ipotesi di reato contestate, tra cui presunto abusivismo edilizio e illecito smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’imprenditore, in qualità di titolare dell’azienda e produttore degli effluenti zootecnici, non avrebbe fornito la documentazione necessaria a dimostrare la corretta gestione e destinazione degli stessi.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati