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venerdì, 11 Settembre, 2026
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Undici anni fa, a Polla, il femminicidio di Olena

Undici anni fa Olena Tonkoshkurova fu uccisa, con un taglio alla gola, e poi bruciata nella sua casa in via porta del Bagno a Polla, all’ingresso del centro storico del paese. Un femminicidio che al momento colpì molto la comunità pollese per l’atrocità del gesto. L’assassino fu un suo connazionale, il 29enne ucraino, Dmytro Zastavnetskyi, arrestato 12 ore dopo l’assassinio grazie all’opera dei carabinieri della Stazione di Polla e della Compagnia di Sala Consilina ma anche della vicinanza della procura che all’epoca era ancora a Sala Consilina. L’assassino è stato condannato a 21 anni di carcere.

Olena Tonkoshkurova, 50enne venne barbaramente uccisa a Polla nella notte tra il 24 e il 25 giugno del 2013, la notte di San Giovanni. Dmytro Zastavnetskyi stava tornando dalla festa del santo in località Cappuccini e si fermò a casa della donna per poi ucciderla barbaramente. Fu fermato prima della fuga.

A 11 anni da quell’omicidio, ma anche negli anni precedenti, non ci sono stati momenti di ricordo, né ovviamente la casa – rimasta chiusa da allora – è al centro di interventi . A volte alcuni anonimi cittadini lasciano un fiore sull’ingresso oramai abbandonato. Il femminicidio di Olena è dimenticato sia dagli enti pollesi sia dalle associazioni contro la violenza di genere del territorio.

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