La FP CGIL di Salerno esprime una forte preoccupazione riguardo al declassamento dell’Ufficio delle Dogane ADM di Salerno, una decisione che rischia di compromettere gravemente la qualità e l’efficacia dei servizi doganali e la sicurezza delle operazioni nel porto di Salerno. Una decisione adottata dall’Agenzia Dogane e Monopoli che dipende dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. “Questa mossa, purtroppo, si legge in una nota a firma del Segretario Generale, Antonio Capezzuto, e il Responsabile del Settore Doganale, Diego De Franciscis, arriva in un momento di crescita significativa del porto, il quale rappresenta un punto nevralgico per l’economia del territorio e dell’intero sistema industriale e commerciale del centro-sud.
Secondo i dati più recenti pubblicati sul Bollettino Statistico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale (Gennaio 2025), il traffico delle merci import/export e il flusso turistico hanno visto un notevole aumento nel 2024, con un significativo incremento delle operazioni. Tali numeri, che comprendono il traffico container, Ro Ro e crocieristico, fanno del porto di Salerno una delle principali porte commerciali d’Italia. Gli investimenti in corso, frutto di collaborazioni tra l’Autorità Portuale, la Regione Campania e fondi europei, hanno portato a un ammodernamento e ampliamento delle strutture portuali e delle infrastrutture collegate, aumentando ulteriormente la sua rilevanza strategica.
In questo contesto di espansione, la decisione di declassare l’Ufficio delle Dogane di Salerno appare incomprensibile e dannosa, sottolineano ancora i sindacalisti. Tale scelta rischia di compromettere il ruolo essenziale che l’ufficio svolge nel controllo e nella gestione delle merci in transito, un’attività cruciale per garantire la sicurezza nazionale e la protezione degli scambi commerciali. Con un ridimensionamento delle risorse, delle priorità e del personale, l’ufficio perderebbe la capacità di monitorare e verificare adeguatamente i flussi commerciali, esponendo il territorio a potenziali infiltrazioni illecite e abbassando gli standard di controllo.
Il porto di Salerno, infatti, non solo gestisce un volume crescente di merci, ma è anche al centro dell’afflusso turistico, e la sua sicurezza è fondamentale per mantenere l’integrità dei traffici e garantire una gestione efficace ed efficiente delle operazioni doganali. La riduzione delle capacità operative rischia di compromettere la tempestiva gestione delle sfide legate all’aumento della movimentazione delle merci e dei passeggeri, con danni diretti all’economia locale e nazionale.

La FP CGIL Salerno, attraverso il Segretario Generale, Antonio Capezzuto, e il Responsabile del Settore Doganale CGIL FP, Diego De Franciscis, chiede con urgenza la revisione di queste decisioni. È fondamentale che venga avviato un confronto costruttivo con tutte le parti interessate per trovare soluzioni che possano tutelare i lavoratori e garantire la continuità e l’efficacia dei servizi doganali. La difesa dei diritti dei lavoratori e la qualità dei servizi offerti dall’Ufficio delle Dogane di Salerno devono essere una priorità assoluta per le istituzioni locali e regionali, che sono chiamate a intervenire tempestivamente su questa questione cruciale per il futuro del nostro territorio.
La FP CGIL Salerno è pronta ad adottare tutte le azioni necessarie per proteggere i diritti dei lavoratori e salvaguardare l’efficacia dei servizi doganali, affinché il porto di Salerno continui a essere un punto di riferimento sicuro e strategico per il commercio e la sicurezza del nostro Paese.














