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sabato, 13 Giugno, 2026
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Operaio lucano ucciso al concerto dei Subsonica a Firenze: condannati gli aggressori

Termina con due condanne il processo per la morte di Antonio Morra, l’uomo originario di Potenza che venne ucciso al termine di un concerto dei Subsonica la sera dell’11 aprile 2024. Il gip Fabio Gugliotta ha condannato i due facchini che aggredirono Morra: Cristian Corvo, 29 anni, a 6 anni e 8 mesi di reclusione e Ibrahim Senad, 48enne, a 7 anni e 8 mesi, con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Il pm Alessandro Piscitelli aveva chiesto 10 anni di reclusione per entrambi gli imputati.

Quella sera l’operaio 47enne, che dalla Basilicata si era trasferito a Pistoia, si trovava al Mandela Forum di Firenze per assistere al concerto insieme alla moglie. Al termine dello spettacolo, la coppia si fermò sulle scale esterne dove avvenne l’aggressione. In un video acquisito agli atti si vede Morra che durante una discussione viene circondato da un gruppo di operai. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, Senad gli sarebbe arrivato alle spalle e lo avrebbe colpito con forza alla testa. Morra stava per cadere quando, secondo l’accusa, Corvo lo avrebbe raggiunto con un altro cazzotto. L’uomo fu trasportato in ospedale dove morì.

foto Corriere

Ai familiari della vittima è stato riconosciuto un risarcimento del danno da decidere in separata sede civile. Intanto Senad e Corvo dovranno versare una provvisionale a favore della moglie (75mila euro), dei figli minorenni (100mila ciascuno) e dei genitori della vittima (50mila euro ciascuno), costituitisi parte civile con l’avvocato Samuel Stampigli.

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