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sabato, 2 Maggio, 2026
CronacaAttualità

In aula a Salerno un fronte unito per Angelo Vassallo: “Chi attacca un sindaco, attacca lo Stato”

Alla prima udienza preliminare presso la Cittadella Giudiziaria di Salerno, si è registrata una forte mobilitazione civile, istituzionale e associativa: la Fondazione Angelo Vassallo – Sindaco Pescatore ha infatti dato pubblicamente il suo ringraziamento a tutte le istituzioni e realtà della società civile che hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo per l’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo.

Tra le presenze più significative in aula: la Presidenza del Consiglio dei Ministri, i Ministeri della Giustizia e dell’Interno, l’ANCI, ASMEL, Avviso Pubblico, Fondazione Polis, Cittaslow International, la Regione Campania, la Provincia di Salerno, l’Associazione Emergenza Legalità, Libera, Legambiente e, naturalmente, la Fondazione Angelo Vassallo. Un coro unanime che supera simbolismi: è la testimonianza concreta dello Stato e della società civile al fianco della giustizia.


“Il loro impegno è fondamentale: ha detto Dario Vassallo, Presidente della Fondazione: non è solo la memoria di mio fratello Angelo, ma l’affermazione dei principi di legalità e giustizia in tutta Italia. La loro presenza in aula è un segnale chiaro: l’azione dello Stato e della società civile è unita e determinata. Quando lo Stato fa lo Stato, dimostra che la lotta contro le mafie e contro l’illegalità può vincere.”


“La presenza così ampia di istituzioni e associazioni mostra la forza della legalità collettiva. ha argomentato invece, Massimo Vassallo, Vicepresidente: Angelo non è solo nostro fratello, è un simbolo di coraggio per tutti. Questo è un messaggio chiaro, chi attacca un sindaco attacca l’intero Paese. La memoria di Angelo ci ricorda che la legalità si difende insieme, giorno dopo giorno.” L’udienza preliminare ha visto depositate oltre 20 domande di costituzione di parte civile da parte di enti, associazioni e istituzioni pubbliche.


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