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venerdì, 17 Aprile, 2026
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Sicurezza stradale, Auriemma: “Servono semafori a chiamata per tutelare i pedoni. L’incidente di Scafati dimostra l’urgenza di interventi concreti”

Dopo l’ennesimo grave incidente verificatosi a Scafati, cresce la preoccupazione per la sicurezza dei pedoni nelle aree urbane campane. A lanciare un appello per interventi immediati è Amedeo Auriemma, responsabile regionale per la Sanità in Campania Aila Onlus Ets, che richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di installare semafori a chiamata nei punti più critici del territorio.

“Attraversare la strada è diventato sempre più pericoloso – dichiara Auriemma –. Le sole strisce pedonali non bastano più: servono impianti semaforici moderni e intelligenti che permettano ai cittadini di attraversare in sicurezza, soprattutto nelle zone dove il traffico è intenso e la visibilità ridotta”.

Auriemma sottolinea la necessità di un piano regionale di sicurezza urbana che preveda fondi dedicati all’installazione di semafori a chiamata, con priorità per le aree scolastiche, i quartieri densamente abitati e le arterie di collegamento urbano. “La tutela dei pedoni, in particolare dei soggetti più fragili come bambini e anziani, deve diventare una priorità – aggiunge –. Non possiamo più attendere che l’emergenza si trasformi in tragedia”.

Il riferimento di Auriemma è proprio all’incidente avvenuto qualche settimana fa a Scafati, dove una donna è stata travolta da un mezzo pesante mentre attraversava la strada in pieno centro. Un episodio che ha profondamente scosso la comunità e riacceso il dibattito sulla necessità di dotare le città di strumenti efficaci per la sicurezza pedonale.

“Vicende come quella di Scafati – spiega Auriemma – ci ricordano quanto sia fragile la condizione del pedone nelle nostre città. Ogni attraversamento dovrebbe essere un luogo sicuro, non un rischio quotidiano. È indispensabile che le amministrazioni comunali e la Regione Campania si attivino immediatamente per mappare le aree più pericolose e intervenire con impianti di segnalazione semaforica a chiamata e sistemi di rallentamento del traffico”.

Auriemma evidenzia come la prevenzione debba essere considerata parte integrante della pianificazione urbana, al pari della manutenzione stradale e dell’illuminazione pubblica. “Investire in sicurezza – conclude – significa salvare vite umane e migliorare la qualità della vita delle nostre comunità. La tecnologia oggi offre soluzioni semplici, sostenibili e a basso impatto: bisogna solo avere la volontà politica di attuarle”.

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