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lunedì, 12 Gennaio, 2026
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Il culto micaelico di Padula entra nell’Inventario del Patrimonio Immateriale della Campania

Si è svolta nello storico Teatro Trianon Viviani di Napoli, la presentazione ufficiale dei nuovi elementi iscritti all’IPIC – Inventario del Patrimonio Immateriale della Campania, insieme al lancio del Catalogo regionale 2025. Un appuntamento di grande rilievo culturale, dedicato alla tutela e alla valorizzazione delle tradizioni che rappresentano l’identità profonda del territorio campano.

Il nuovo Catalogo 2025 raccoglie tutti gli elementi presenti nell’Inventario, concepito come uno strumento partecipato e inclusivo, finalizzato a salvaguardare le espressioni culturali più autentiche della regione. Ad oggi l’IPIC conta 170 elementi, testimonianza di un patrimonio immateriale vivo, collettivo e trasmesso di generazione in generazione.

Tra le nuove iscrizioni figura, ufficialmente da oggi, il culto micaelico di Padula, riconosciuto per il suo straordinario valore storico, culturale e identitario. La candidatura, fortemente voluta dal parroco don Giuseppe Radesca, è stata preparata e presentata nel gennaio 2025 grazie al contributo del Comitato della Festa Patronale e delle Grottelle.

Il riconoscimento da parte della Regione Campania sancisce l’importanza delle pratiche devozionali legate a San Michele Arcangelo, che da secoli rappresentano un elemento fondante della vita religiosa e comunitaria della città di Padula. Tradizioni profondamente radicate, capaci di unire fede, storia e senso di appartenenza.

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