
Vincenzo Napoli ha rassegnato ufficialmente le dimissioni da sindaco di Salerno. Poco prima delle 13.30 ha consegnato la lettera alla segreteria generale del Comune, formalizzando l’addio dopo oltre dieci anni alla guida di Palazzo di Città. “Sono mutati gli scenari politici”, ha spiegato ai cronisti, sottolineando la necessità di evitare una fase di ordinaria amministrazione e di restituire ai cittadini la possibilità di scegliere una nuova guida con un orizzonte pieno di legislatura.
Nella lettera, Napoli rivendica il lavoro svolto “con disciplina e onore”, ringraziando Giunta, Consiglio comunale, struttura amministrativa e Regione Campania. Il sindaco uscente ha inoltre escluso pressioni esterne sulla sua decisione, definendola frutto di una valutazione politica autonoma.
Immediate e durissime le reazioni dal centrodestra. Dante Santoro, consigliere comunale della Lega, parla di “chiusura indecorosa di un’amministrazione inefficiente”. Roberto Celano, segretario provinciale di Forza Italia, definisce le dimissioni “una manovra politica scoperta, funzionale alla ricandidatura di Vincenzo De Luca e lesiva della volontà popolare”.
Per Fratelli d’Italia interviene la deputata Imma Vietri, che parla di “farsa politica” e di un’operazione di potere che umilia Salerno e rischia di condurre al commissariamento dell’ente. Dello stesso tenore le parole del senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone, commissario regionale del partito in Campania, che definisce le dimissioni “un fatto di gravità estrema e senza precedenti”, accusando il Pd di “giocare con le istituzioni come fossero il salotto di casa”.
Critico anche il sottosegretario al Mit Tullio Ferrante (Forza Italia), che parla di “utilizzo indecente delle funzioni pubbliche piegate ad ambizioni personali”, mentre Gigi Casciello, coordinatore regionale di Noi Moderati, denuncia “la scarsa considerazione delle istituzioni da parte del sistema De Luca”.
Di segno opposto il messaggio dell’Associazione Torrione Eventi APS, che ha salutato Vincenzo Napoli con parole di stima, ricordandone disponibilità, umiltà e vicinanza al territorio.
Con le dimissioni del sindaco si apre ora una fase delicata per il Comune di Salerno e per gli equilibri politici e istituzionali della città.














