“Sottolineo quanto sia beffardo il destino, dove la scuola che sorge su una via dedicata a Giacomo Matteotti, ucciso vigliaccamente dai fascisti, apre le porte al pronipote dell’assassino politico. La democrazia si difende e si insegna con atti di coraggio e bellezza”. Questo è solo uno dei tanti post scritti da cittadini di Sala Consilina e dell’intero Vallo di Diano per esprimere il proprio dissenso alla presentazione del libro del pronipote di Mussolini, “Mussolini e il fascismo”, prevista per martedì 10 febbraio.
Ad indignare i cittadini non è stata solo la scelta di ospitare una presentazione che ripropone la storia del fascismo, ma anche il fatto che l’evento sarebbe avvenuto nell’Aula Magna dell’istituto Giovanni Camera del comune valdianese, in un luogo dove bambini e ragazzi studiano il fascismo e tutto ciò che ha comportato nella storia dell’Italia e del mondo intero.
Parole di netta opposizione arrivano anche da una nota firmata da Ubaldo Baldi, presidente dell’ANPI della provincia di Salerno: “Esprimiamo indignazione per la presentazione di un libro scritto da un pronipote di Mussolini, con evidenti intenti revisionisti ed apologetici del fascismo. Chiediamo l’annullamento”.
Anche i ragazzi del Forum dei giovani hanno espresso attraverso un post sui propri canali social la loro opposizione e si sono dissociati categoricamente dall’evento.
Così, Domenico Cartolano, sindaco di Sala Consilina ha indirizzato una lettera alla preside dell’istituto, la Dottoressa Antonella Vairo, dichiarando che l’evento “non avrà luogo per la mancanza di personale comunale preposto a garantire apertura, vigilanza e chiusura”. Occorre aggiungere anche che il comune non ha mai concesso il patrocinio. La decisione arriva dopo poche ore da quella del primo cittadino di Campagna, Biagio Luongo, che aveva già annullato la presentazione dello stesso libro nel proprio comune.














