Tra le figure celebrate nel grande intervento artistico firmato da Jorit all’esterno dello stadio Diego Armando Maradona compare anche Giuseppe Bruscolotti, indimenticato capitano del Napoli e originario di Sassano. Il progetto, già presentato al pubblico, rientra nel programma di iniziative dedicate al centenario dell’impianto sportivo partenopeo.
L’opera raffigura undici protagonisti emblematici della storia azzurra, selezionati direttamente dai tifosi attraverso i canali social dell’artista. Accanto a Bruscolotti trovano spazio nomi che hanno segnato epoche diverse del club: Dino Zoff, Kalidou Koulibaly, Ruud Krol, Faouzi Ghoulam, Antonio Juliano, Marek Hamšík, Edinson Cavani, Diego Armando Maradona, Dries Mertens e Careca.

Soprannominato “Palo ‘e fierro” per la sua solidità difensiva, Bruscolotti ha costruito un legame indissolubile con il Napoli, vestendo la maglia azzurra dal 1972 al 1988. In sedici stagioni, cinque delle quali con la fascia di capitano, è stato protagonista di alcune tra le pagine più significative della storia del club, tra cui il primo scudetto nella stagione 1986-87, oltre a due Coppe Italia e una Coppa di Lega Italo-Inglese.
Formatosi calcisticamente nella Pollese, si affermò inizialmente con il Sorrento, contribuendo alla promozione in Serie B. Il passaggio al Napoli segnò l’inizio di una carriera longeva e costante ai massimi livelli, culminata con un esordio in Serie A il 24 settembre 1972. Per lungo tempo detentore del primato di presenze in maglia azzurra, è stato successivamente superato da Hamšík, pur mantenendo ancora oggi il record di apparizioni in Coppa Italia con il club.

Al di là dei risultati sportivi, Bruscolotti ha lasciato un’impronta anche sul piano sociale. Nel 1985, insieme a Maradona, diede vita a una scuola calcio dedicata ai giovani di San Sebastiano al Vesuvio, iniziativa che negli anni si è evoluta fino a diventare un punto di riferimento per la formazione calcistica locale, sotto la sua guida diretta come presidente e istruttore.














