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sabato, 13 Giugno, 2026
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Vandalismo senza limiti a Salerno: imbrattato il murale in memoria di Giancarlo Siani

Una brutta sorpresa nella giornata di lunedì, quando i ragazzi del Laboratorio Giornalistico Sociale “Paperboy”, hanno trovato vandalizzato il murale raffigurante Giancarlo Siani, un simbolo della libertà di stampa e del giornalismo investigativo, storico cronista de Il Mattino ucciso dalla camorra nel 1985.


A far crescere l’amarezza, nella città di Salerno, questa volta, non è solo il dover registrare il nuovo, ennesimo, atto vandalico compiuto da ignoti ai danni di un murale, ma che quelle scritte siano andate a sfregiare, oltre che una parete, anche la memoria e il ricordo che quell’opera rappresenta.

Con l’ausilio di un gesso bianco sul volto disegnato di Siani alcune scritte oscene e parolacce che trasudano ignoranza.


L’opera, realizzato al centro sociale nella zona orientale di Salerno dagli artisti Mc-Nenya (Stefano Santoro) insieme ad Amed (Giuseppe De Martino), era stata inaugurata poco più di un anno fa, il 3 maggio 2023, in occasione della giornata per la libertà di stampa (giornata della memoria in cui vengono ricordati i giornalisti uccisi dalla mafia e dalla criminalità organizzata) dal nipote di Siani, Gianmario.

La redazione del laboratorio giornalistico sociale, composta da ragazzi specialmente abili, ha commentato: “Ringraziamo gli autori di questo regalo. Fortunatamente un po’ di gesso va via – la vostra ignoranza (che non è mai la causa, bensì una conseguenza), vorremmo colmarla invitandovi a venirci a trovare in redazione, saremo ben felici di spiegarvi chi era Giancarlo Siani”.

Con un po’ di pazienza, buona volontà e un po’ di acqua, le scritte sono state rimosse, anche se il murale ha subito lievi danni. Quello che rimane, tuttavia, è il senso di mancanza di rispetto per chi ha fatto la storia e per un bene comune in un luogo pubblico.

Anche McNenya, autore del murale, ha condannato fermamente il gesto, sottolineando: «È ovviamente una ragazzata che parte dall’ignoranza e dalla mancanza di cultura sul soggetto riprodotto. Manca il rispetto di base perché fare una cosa del genere significa non dare il giusto peso a un bene comune. Ancora di più quando quel disegno rappresenta un’immagine simbolo di legalità. Il non conoscere il personaggio e i principi base della civiltà. Mi rincuora che non sia stato creato un grande danno, ma anche se fossero stati usati altri strumenti, penso di avere molti più spray di loro. Se loro imbrattano, io aggiusto e possiamo continuare all’infinito così». Immagini che lasciano il segno in una redazione composta da ragazzi speciali che aspirano a informare liberamente, ispirandosi all’esempio di Giancarlo Siani. Mentre alcuni di loro cercano di percorrere questa strada, altri, probabilmente coetanei, non conoscono altra via che quella dell’inciviltà e dello scherno.

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