La Protezione Civile di Padula sfrattata dalla propria storica sede. Lo ha deciso il Comune di Padula. Lo sfratto entro sette giorni in quanto la sede della Protezione civile è nei pressi della scuola dove sono previsti per i lavori per la mensa scolastica. Una decisione che era nell’aria in quanto il Comune ha ottenuto un finanziamento da 300mila euro per i lavori per la costruzione della mensa nel plesso scolastico dove è ubicata sia la sede della Protezione civile che il ricovero dei mezzi e delle attrezzature di intervento.
“Incredibilmente – fanno sapere dalla Protezione civile – è stato approvato e finanziato un progetto di un fabbricato dove nello stesso luogo esiste un’altra struttura, la nostra sede.. Il miraggio di una nuova sede ubicata nell’ex stazione ferroviaria di Padula, oggetto di un ulteriore finanziamento millantato dal sindaco soprattutto mediaticamente, è rimasto al momento solo un bel film del quale solo scritto male un fantasioso copione. Comunque, dopo un mare di incontri, riunioni, promesse, chiacchiere infinite, durate più di due anni, siamo intanto arrivati al punto che la convenzione con il comune di Padula è scaduta e benchè riproposta da noi con i dovuti accorgimenti, che mettevano a posto tutti gli aspetti logistici, operativi che economici, l’amministrazione alla fine non ha inteso rinnovarla”.
Una settimana fa l’amara sorpresa. “Il cancello di ingresso della nostra sede, chiuso con un lucchetto. Noi fuori e i nostri mezzi e attrezzature dentro. Impossibile entrare. Ci siamo rivolti ad un legale che ci sta seguendo nei nostri passi per riprenderci ciò che è nostro e continuare a prestare il nostro servizio alla popolazione così come negli ultimi 30 anni. Abbiamo, a malincuore (ndr) diffidato la ditta appaltatrice e il direttore dei lavori a sistemare il nostro accesso e a consentirci di riavere l’uso di quanto nostro. La ritorsione? L’Ufficio Tecnico del Comune di Padula ci intima si sgomberare tutti i locali entro 7 giorni, pena l’assegnazione di responsabilità di eventuali ritardi nell’assegnazione dell’opera”.
In questo momento la Protezione Civile non è in grado di fornire assistenza nemmeno per una semplice nevicata, le persone a casa che necessitano di cure salvavita, le scuole che dovranno rimanere chiuse, per non parlare poi delle innumerevoli attività addestrative o del semplice controllo e manutenzione dei mezzi. “Siamo bloccati”.















