Sono 880 gli incendi boschivi registrati in Campania nel 2025, pari al 42,5% dei 2.070 roghi complessivi, tra boschivi e non. Un dato in linea con la media 2016-2025, ma in crescita negli ultimi quattro anni. La provincia più colpita è Salerno con 403 incendi, seguita da Caserta (164), Avellino (128), Napoli (106) e Benevento (79). Tra i comuni più interessati Sessa Aurunca, nl casertano e nel salernitano, Mercato San Severino, con 34 incendi; Giffoni Valle Piana con 34 incendi e Castel San Giorgio con 30 incendi. Rilevante anche il vasto incendio registratosi nel Parco del Vesuvio.

Sul fronte operativo, impegnati 2.123 operatori tra volontari, enti delegati, SMA Campania e Vigili del Fuoco, oltre a 128 direttori delle operazioni di spegnimento e alla flotta aerea regionale.
«Salvaguardare aree verdi e boschi è una priorità: i territori devono essere protagonisti», ha dichiarato l’assessora regionale alla Protezione civile e Riforestazione Fiorella Zabatta, intervenendo alla plenaria sul Piano antincendio 2026-2028 organizzata dalla Protezione Civile della Regione Campania. Zabatta ha sottolineato la necessità di una strategia integrata tra prevenzione, riforestazione e mitigazione del rischio idrogeologico: «Non solo spegnere i roghi, ma ridurre frane e dissesti e tutelare biodiversità e salute». Ringraziamento infine agli operatori: «Solo uniti si salvano i nostri polmoni verdi».














